domenica 11 maggio 2008

il "liberopensiero"

Liberopensiero.
L'ho scritto senza lo spazio, e lo pronuncio tutto d'un fiato, marcando la prima i con un'enfasi nel tono, come a riassumere l'inscindibilità della libertà dal pensiero, e l'importanza che per me riveste questa considerazione-condizione.
Precondizione irrinunciabile perchè il pensiero sia libero, è il pensare!
Tu pensi?
Non ti sto chiedendo se hai sempre un'opinione circa quello che ti accade intorno, che qualcun altro ha rilevato...
ma proprio se sei in grado di rilevare fatti, emozioni, sensazioni, percezioni, intuizioni, idee, e se una volta rilevati, hai modo di rifletterci, di rimurginarci, di condividerli, insomma di alimentare la sete del tuo liberopensiero, insomma se sei di quelli che dicono "mo che mi ci fai pensare" o di quelli che dicono "ma tu hai notato, ...sentito..."
Ed inoltre, tu sei di quelli che "sentono"che la tal cosa "A" non sai perchè ma ha qualcosa a che fare con la tal'altra cosa non consecutiva "H"... oppure dopo A può solo esserci B?

Io in tal senso mi sento diversamente abile.
Mi pongo un'infinità di domande, cerco spiegazioni, constato talvolta le mie buone intuizioni, e tal...più spesso, la mia voracità nell' allargare i miei orizzonti...quelli del mio pensiero, con nuovi argomenti, constatazioni, considerazioni....

Io sento d'avere perenne bisogno di conoscenza, di analisi ( troppo facile pensare allo psicologo!!)e quando mi rendo conto che sono molto sola in questo tentativo di trovare nuove domande ancor prima che nuove risposte, constato la mia diversità, disabilità, troppo spesso.

Ecco, io mi sento una diversamente abile mentale.
Connotate come meglio credete la mia diversità, a me non pesa, quello che mi pesa ogni tanto è la solitudine di questa condizione.

Non voglio con queste parole etichettarmi come migliore o peggiore.
Desidero solo condividere questa riflessione.

Forse sono mal sintonizzata sul bombardamento mediatico, fatto sta che ad esempio su di me la pubblicità non ha effetto imbonitore, e non mi sollecita all'acquisto!
Guardo la pubblicità come fosse un TG d'informazione sugli ultimi prodotti, e non scatta per nulla il bisogno o il desiderio di possesso, assaggio, prova, e neppure la constatazione del non poterne fare a meno.
Ascolto i telegiornali...la cronaca, ma soprattutto l'economia, e la politica, e mi chiedo cosa NON mi stiano dicendo, non cosa dicano...
Insomma se nello spazio del TG c'è posto per attori, registi, cani...ecc ecc... poi io non mi meraviglio se nelle classifiche sulla libertà di stampa siamo molto indietro.
Libertà di stampa, è libertà d'espressione...e mi riferisco ad ogni ambito della vita, non parlo solo di giornali e tv..
si esprimono in molti...
ma quanti lo fanno liberamente...?
quanti conoscono quindi il liberopensiero?
(ed il relativo coraggio di esprimersi! nonchè lo spazio per poterlo fare!!!)
Io non aspetto di leggere o di ascoltare le cose..i fatti, gli eventi..
Io, nella mia diversità-libertà mi chiedo cosa ci sia dietro le cose...soprattutto tra le righe delle cose non scritte, e tra le pieghe di quelle non dette...
il mio liberopensiero ancora una volta, in questo ambito come in tutti gli altri, non si ferma a quanto mi raccontano, ma va oltre.Si pone domande...
cerca risposte...al di là di quel che viene detto...
Il liberopensiero non è nè di destra nè di sinistra.
il liberopensiero è espressione di una profonda coscienza di se, di se in relazione al mondo, e forse pure di quello che è il mondo.
è il liberopensiero che rende liberi, non la libertà di cui pensiamo di godere, nella dorata gabbia dei preconfezionati altrui pensieri...che nelle nostre vite diventano conformismi ed abitudini di cui non conosciamo l'origine ma che ripetiamo meccanicamente...
"Andare a fondo" non vuol solo dire colare a picco...
Andare a fondo significa cercare, meditare, scrutare, capire...

il liberopensiero quindi non è e non può essere un postulato...
E' un astruso teorema, una verità vera, ma che non a caso, a scuola ci insegnano a dimostrare...
Non è di pensieri-specchio che necessitiamo...
...è di riflettere che c'è bisogno!
Sveglia!

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