giovedì 15 maggio 2008

Italiani, Albanesi d'Italia!

Non c'è la congiunzione.
NON c'è.
c'è una virgola.
Siamo noi Italiani i nuovi Albanesi...
Senza nessun tipo di pregiudizio sul simpatico ma ingenuo popolo amico nostro e di Skanderberg, faccio loro riferimento, e li cito, solo in merito a quando negli anni 90, allettati da quanto vedevano sulle nostre reti televisive dal loro paese, giungevano qui, colmi di aspettative!
Italia paese della cuccagna!
eh si!
e come!!
Poi probabilmente il passaparola ha fatto più della tv, e anche oltreadriatico si sono resi conto che a campare sotto un ponte qui, in un paese che non li ha accolti, era meglio campare sotto un ponte al proprio paese.
Un popolo rapito dalle illusioni, si abbandonava alla speranza riponendo i propri desideri nel tubo catodico, e viveva riponendo le proprie aspettative nello stile di vita dei personaggi sui nostri schermi di allora...
Erano vittime inconsapevoli, quasi ipnotizzati, dell'equazione "il mondo non è quello dove io vivo ma quello della tv"...e così sbarcavano, convinti di fare "porta a porta" non ...da porto a porto!

Io penso che per lunghi anni, si sia considerato da parte del popolo Albanese in particolare, il suolo italico come il terrirorio tipo-Rai1...
"entro in Italia, entro nella magia degli spettacoli del sabato sera di Baudo!"
Poi persino Baudo è stato cambiato il sabato sera, e che so io, forse vedendo la Balivo, hanno deciso di stare a casa loro!
Sciocchezze a parte, quel che intendo dire è che noi, italiani d'italia, viviamo non nella realtà quotidiana, ma nella soap opera- reality che ci propongono dal piccolo schermo!
Sembriamo tanti poppanti appesi senza altre chances di vita al seno materno...
il famoso seno televisivo...
tizio ha detto
caio ha fatto
la vita di sempronio...
la vita!!
quella la viviamo noi!
noi siamo vivi e veri..la tv è illusione!

E continuare a vivere come fossimo tutti su Rai 1 piuttosto che su Canale 5..è un'eresia..
Stiamo perdendo di vista la verità, vittime di un'illusoria vita che ci solleva dalla nostra...
Siamo tutti cocainomani del piccolo schermo.
Viviamo una realtà sub-parallela, fatta di illusioni.
E questo è sconvolgente.
Stiamo perdendo di vista la lucidità di giudizio, la valutazione obiettiva, la capacità di valutare.
Tutto sta diventando possibile.
E sempre più spesso la devoluzione di responsabilità sociali diventa la verità di comodo dietro cui ci nascondiamo senza accogerci!
Siamo noi le prime vittime delle illusioni che ci raccontano appena cominciamo a raccontarcele...
Le fiction, le soap, ci fanno apparire come vita vissuta quel che è finzione e i nostri cervelli sdoganano fatti oltraggiosi perchè li ricordano come già vissuti...!
una sorta di training autogeno al massacro..
stiamo vivendo nell'illusione collettiva che esista un mondo dorato dietro l'angolo che ci attende...
stiamo vivendo nella speranza di entrarvi...e i nostri sforzi non sono più protesi a vivere ma a illuderci...
Abbacinati dallo scintillio di quel che ci propongono, consideriamo i nostri figli non alla luce di quello che eravamo, ma nella scia luminosa di come dovrebbero essere...e vorremmo che fossero.
Stiamo crescendo una generazione di traditi. Traditi da noi stessi che li abbiamo generati, e che dimentichi di come eravamo viviamo da emuli di quel che non siamo e saremo mai, rendendo i ragazzi sospesi nel limbo di eterne adolescenze...
Io esorto tutti quelli che mi leggeranno a ragionare con la propria testa sempre, ed a ricordare che nel pulsante OFF del telecomando, c'è la vostra libertà!
finisce la convivenza con Vespa, Fede, Ridge, Brooke, e inizia la vostra vita di singoli...MA pensatori.

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